Casa CP
Ravenna
Casa CP nasce dalla trasformazione di un piccolo edificio di servizio in un’abitazione unifamiliare contemporanea. Il progetto, firmato dallo studio Rossi Zaganelli Architetti, restituisce dignità architettonica a un manufatto privo di valore originario, reinterpretandolo con un linguaggio sobrio, essenziale e in dialogo con il paesaggio rurale circostante.

L’intervento si sviluppa nel rispetto delle caratteristiche del contesto e della memoria del luogo. L’impianto planimetrico e volumetrico riprende la logica insediativa delle strutture agricole tradizionali, mantenendo un orientamento coerente con i tracciati storici e un rapporto equilibrato tra pieni e vuoti. Il nuovo edificio si presenta come un volume unico, compatto e proporzionato, ispirato alla tipologia dei fienili o dei depositi rurali reinterpretati in chiave contemporanea.

Casa CP nasce dalla trasformazione di un piccolo edificio di servizio in un’abitazione unifamiliare contemporanea. Il progetto, firmato dallo studio Rossi Zaganelli Architetti, restituisce dignità architettonica a un manufatto privo di valore originario, reinterpretandolo con un linguaggio sobrio, essenziale e in dialogo con il paesaggio rurale circostante.
L’intervento si sviluppa nel rispetto delle caratteristiche del contesto e della memoria del luogo. L’impianto planimetrico e volumetrico riprende la logica insediativa delle strutture agricole tradizionali, mantenendo un orientamento coerente con i tracciati storici e un rapporto equilibrato tra pieni e vuoti. Il nuovo edificio si presenta come un volume unico, compatto e proporzionato, ispirato alla tipologia dei fienili o dei depositi rurali reinterpretati in chiave contemporanea.

Le aperture, volutamente differenziate per forma e dimensione, disegnano i prospetti secondo un ritmo misurato, evitando ogni concessione decorativa. La semplicità compositiva diventa così cifra identitaria del progetto, capace di coniugare funzionalità e rigore estetico.
Le aperture, volutamente differenziate per forma e dimensione, disegnano i prospetti secondo un ritmo misurato, evitando ogni concessione decorativa. La semplicità compositiva diventa così cifra identitaria del progetto, capace di coniugare funzionalità e rigore estetico.

I materiali scelti raccontano la volontà di continuità con la tradizione: il legno per i tamponamenti esterni, i coppi di recupero per la copertura, gli intonaci neutri e le superfici materiche che si fondono armoniosamente con i colori del paesaggio.
La qualità costruttiva si accompagna a un attento lavoro sull’efficienza energetica, sull’illuminazione naturale e sull’integrazione degli impianti tecnologici, garantendo comfort e sostenibilità.
Anche la sistemazione esterna contribuisce alla definizione dell’identità complessiva del progetto: essenze autoctone e arbusti rurali compongono una fascia di verde che media tra lo spazio privato e il contesto aperto, mentre i percorsi e le pavimentazioni in materiali naturali mantengono un carattere discreto e coerente.
I materiali scelti raccontano la volontà di continuità con la tradizione: il legno per i tamponamenti esterni, i coppi di recupero per la copertura, gli intonaci neutri e le superfici materiche che si fondono armoniosamente con i colori del paesaggio.
La qualità costruttiva si accompagna a un attento lavoro sull’efficienza energetica, sull’illuminazione naturale e sull’integrazione degli impianti tecnologici, garantendo comfort e sostenibilità.
Anche la sistemazione esterna contribuisce alla definizione dell’identità complessiva del progetto: essenze autoctone e arbusti rurali compongono una fascia di verde che media tra lo spazio privato e il contesto aperto, mentre i percorsi e le pavimentazioni in materiali naturali mantengono un carattere discreto e coerente.

Casa CP rappresenta un intervento di rigenerazione misurata, capace di unire rigore progettuale e sensibilità verso il paesaggio. Un piccolo edificio che, attraverso la semplicità e la coerenza delle scelte, esprime il valore del costruire contemporaneo nel rispetto della memoria dei luoghi.
Casa CP rappresenta un intervento di rigenerazione misurata, capace di unire rigore progettuale e sensibilità verso il paesaggio. Un piccolo edificio che, attraverso la semplicità e la coerenza delle scelte, esprime il valore del costruire contemporaneo nel rispetto della memoria dei luoghi.






Complesso residenziale Santa Giustina
Ravenna

Santa Giustina, Ravenna – Geometrie dell’abitare
Il progetto residenziale Santa
Giustina, situato a Ravenna, si configura come un articolato impianto morfo-
tipologico fondato su un rigore compositivo che alterna volumi pieni a logge arretrate,
in un sistema distributivo misurato e seriale.
L’architettura si esprime attraverso la giustapposizione di geometrie primarie e linee
orizzontali dominanti, dinamizzate da incisioni nette e recessi funzionali che
scandiscono il fronte edilizio. Il disegno dei prospetti si fonda su un lessico materico e
cromatico caldo, con tonalità terrose e sfumature bruciate, studiato per instaurare un
dialogo con il tessuto urbano circostante.
Le facciate sono articolate mediante un sistema di bucature regolari, corpi aggettanti e
rientranze che conferiscono profondità visiva e chiaroscuri calibrati.
La lettura stratigrafica dei livelli è accentuata dall’uso del colore come elemento di composizione e ordinamento. Gli elementi verticali – vani scala, connessioni distributive, varchi – si integrano nel sistema architettonico con sobrietà e rigore, in coerenza con una grammatica formale essenziale ma distintiva. Il risultato è un organismo edilizio compatto, coerente, privo
di superfetazioni, che rivendica un’identità propria pur evitando ogni forma di ostentazione.


Nel suo complesso, Santa Giustina propone un modello abitativo orientato a un abitare consapevole, dove prevalgono la chiarezza espressiva, la leggibilità spaziale e la coerenza del segno architettonico nel tempo.






Recupero Ex fabbrica del Gas
Area ex A.M.G.A. Ravenna

Archeologia industriale di nuovo respiro
Nel cuore dell’ex zona industriale di Ravenna, l’antica fabbrica del gas torna a vivere grazie a un intervento di rigenerazione che intreccia memoria e contemporaneità.
Ultimo frammento dell’Ottocentesco complesso delle Officine del Gas, l’edificio mantiene le sue caratteristiche originarie: pareti in mattoni a vista, aperture ad arco, la storica ciminiera. Il progetto conserva questi elementi, evitando sovrascritture, e introduce nuove strutture leggere in acciaio corten che dialogano con discrezione con l’esistente.
All’interno, spazi pubblici e uffici trovano posto in ambienti definiti da solai in legno, superfici in metallo e microcemento. Un linguaggio sobrio, essenziale, che restituisce senso e funzione a un luogo sospeso tra passato e futuro.





